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24/12/2013
Giachi: «Lavoriamo per mantenere alta l'attenzione del ministero e delle istituzioni su un centro di eccellenza come l'Isia»
L’assessora all'educazione interviene in consiglio sullo spostamento a Scandicci dell’Istituto superiore per le industrie artistiche

«L’Isia di Firenze non chiuderà i battenti. Si trasferirà nel Comune di Scandicci ma fin da ora cercheremo di fare in modo che questa istituto mantenga una sede anche a Firenze». Lo ha annunciato ieri sera l’assessora all’educazione Cristina Giachi in una relazione al consiglio comunale sull’Istituto superiore per le industrie artistiche.
«L’Isia aveva avuto problemi per la sede fiorentina di via Alfani – ha ricordato l’assessora Giachi – che avrebbe dovuto lasciare entro il giugno 2014, rischiando così di non poter attivare i corsi di studio per il nuovo anno scolastico. Nei giorni scorsi ho incontrato una delegazione di studenti insieme al direttore ed abbiamo subito convocato una prima riunione del tavolo interistituzionale al quale siederà anche il rappresentante dell’università di Firenze. E, come mi ero impegnata a fare, ho scritto al Ministro Maria Chiara Carrozza perché, risolto il problema della sede, si provveda anche al resto, come il problema del finanziamento ordinario dell’Isia».
«Come amministrazione comunale – ha concluso l’assessore all’educazione – ci impegneremo per valutare, insieme all’università, se non sia possibile individuare anche una sede fiorentina per l'Isia, in prima battuta di rappresentanza, ma auspicabilmente anche per altre attività. L'individuazione della caserma Vannini come possibile sede si è arenata per più ragioni, tra le quali sicuramente anche difetti di comunicazione tra gli enti, soprattutto rappresentate dalla mancata concreta e formalizzata disponibilità del contributo promesso dal precedente ministero perla ristrutturazione della parte della caserma destinata all'istituto.». (fn)


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