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29/12/2010
Immigrazione, l'assessore Saccardi: "Continua il trend in aumento della popolazione straniera residente"
Presentato il report annuale: al 31 dicembre 2009 i non italiani iscritti all'anagrafe erano oltre 46.000, a fine novembre 2010 hanno superato quota 49.000

Aumenta ancora la popolazione straniera residente in città tanto che Firenze, secondo l’Istat, è secondo solo a Milano tra i comuni medio-grandi sia per incremento della popolazione complessiva sia per il tasso migratorio dall’estero. È quanto emerge dal report “Migranti. Le cifre 2010” presentato questa mattina dall’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi. Nonostante il protrarsi della crisi economica, nel 2009 il tasso di crescita dei residenti non italiani a Firenze è stato infatti il più alto degli ultimi cinque anni, anche per effetto della sanatoria di lavoratori non comunitari.
Su una popolazione residente al 31 dicembre 2009 di 369.653 persone i non italiani erano pari al 12,5%. E i primi undici mesi del 2010 hanno confermato questo trend di crescita: a fronte di 371.779 residenti totali gli stranieri hanno raggiunto la percentuale del 13,4% ovvero 49.835 persone. Analizzando il tasso di crescita degli ultimi anni, emerge come dal 31 dicembre 2005 alla stessa data del 2009 la popolazione straniera sia aumentata di 13.740 unità (passando da 32.528 a 46.268 residenti) a fronte di una diminuzione di circa 11.000 residenti italiani (da 334.373 a 323.385). A fronte di questi dati e se viene confermata questa tendenza, l’anno prossimo, se non addirittura entro quello in corso, è molto probabile il superamento della quota simbolica delle 50.000 unità di residenti stranieri in città. Da sottolineare inoltre che se la popolazione residente a Firenze aumenta (tendenza stabile da un anno a questa parte dopo almeno tre decenni di riduzione) è solo grazie alla presenza di stranieri: soltanto il saldo migratorio compensa infatti il saldo naturale negativo: +7.003 contro –1.771 unità. “I dati di questo report confermano che l’immigrazione rappresenta un fenomeno non eliminabile – ha sottolineato l’assessore Saccardi – e che quindi deve essere gestito attraverso politiche di integrazione e non assistenzialistiche. Questo significa fornire a tutti opportunità di integrazione invitando le persone a seguire i percorsi messi a disposizione dall’Amministrazione”.
I residenti stranieri nei Quartieri
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, spetta al Quartiere 1 il primato per la popolazione straniera residente (18,6% pari a 12.441 su un totale di 66.981), seguito dal Quartiere 5 (14,2% pari a 14.974 su un totale di 105.807) e dal Quartiere 2 (10% pari a 8.838 su un totale 88.697). A chiudere il Quartiere 4 (8,9,5% pari a 6.365 su un totale 67.278) e il Quartiere 3 (8,9% pari a 3.650 su un totale 40.890).
La comunità più numerosa si conferma la rumena (6.740 persone, il 14,6% del totale dei residenti non italiani) seguita da quella albanese (5.025 pari al 10,9%). In significativa crescita la comunità peruviana (4.180 persone pari al 9%) e filippina (4.039 ovvero l’8,7%) che nel 2009 hanno superato il gruppo nazionale cinese (sostanzialmente stabile intorno o in lieve calo negli ultimi cinque anni: nel 2009 3.696 unità pari all’8%). Il gruppo rumeno è anche quello più diffuso a livello territoriale, con l’unica eccezione del Quartiere 5 dove è superato da quello cinese.
Permessi di soggiorno, nuovi nati e matrimoni
Tra gli altri dati significativi emersi dal report, da evidenziare la forte presenza di bambini e ragazzi nella popolazione residente non comunitaria: ogni cinque persone una è infatti minorenne. L’incidenza di questa fascia di età diminuisce se si considera gli italiani residenti (13,1%) e i comunitari (10,9%). E ancora: nel 2009 sono nati 938 bambini con almeno un genitore straniero e per oltre il 41% dei matrimoni celebrati nel Comune di Firenze uno dei due coniugi è risultato straniero. Per quanto riguarda i permessi di soggiorno, al 31 dicembre 2009 la Questura di Firenze ha rilasciato oltre 61.000 titoli. Ad essi vanno aggiunti i quasi 15.000 minori iscritti sul titolo dei genitori. Quasi il 92% dei titoli di soggiorno sono rilasciati per lavoro (60%) o per motivi familiari (31,8%). La percentuale di titoli rilasciati per lavoro subordinato sfiora, da sola, il 50% del totale. Poco meno del 2% (quasi 1.000 titoli, in valore assoluto) sono invece i permessi afferenti all’area della protezione internazionale, nelle sue varie tipologie (status di rifugiato, protezione sussidiaria e via dicendo).
I dati a livello provinciale
Se si allarga l’analisi al di là dei confini comunali, al 31 dicembre 2009 i residenti non italiani nei comuni della Provincia hanno superato soglia 100.000, attestandosi su 103.978, con una crescita del 10,6% rispetto all’anno precedente. Considerando l’intero territorio provinciale, l’incidenza dei residenti stranieri è pari al 10,5%. La percentuale più elevata è quella del Comune di Campi Bisenzio (14,8%).
Anche in ambito provinciale risulta evidente il forte contributo dato dal saldo migratorio con l’estero (+10.907 unità nel corso del 2009) alla crescita della popolazione straniera residente, così come si conferma la divergenza tra il saldo naturale degli italiani (negativo: –2.409 unità) e quello degli stranieri (positivo: +1.593 unità). Firenze figura tra le prime cinque province italiane per quanto riguarda la numerosità di sei gruppi nazionali: quello albanese (Firenze è al 3° posto dopo Roma e Torino), cinese (5° dopo Milano, Prato, Roma, Torino), filippino (4° dopo Milano, Roma e Bologna), polacco (5° dopo Roma, Bologna, Napoli e Milano), peruviano (4° dopo Milano, Roma e Torino).
Scuola e università
All’inizio dell’anno scolastico 2009/2010 gli alunni stranieri alle scuole statali e paritarie ubicate nel Comune di Firenze rappresentavano il 12,9% del totale degli iscritti (ovvero 6.936 su un totale di 53.748). L’incidenza più elevata si registrava nelle scuole secondarie di primo grado statali (17,2%). Cresce lentamente l’incidenza degli iscritti stranieri sul totale della popolazione universitaria dell’Ateneo fiorentino. Nell’anno accademico 2008/2009 gli studenti non italiani sono stati 3.025 su un totale di 58.828 iscritti (pari al 5,1%). La Facoltà di Economia è quella con il maggior numero di iscritti stranieri, sia in valore assoluto che in percentuale (9,1%). Gli iscritti di nazionalità non italiana sono concentrati nei corsi di laurea triennali, dato che nei corsi di laurea specialistica l’incidenza degli studenti stranieri sul totale degli studenti è appena del 3,2%. Tra gli studenti stranieri la percentuale di studenti in corso risulta significativamente più elevata di quella che si registra tra gli studenti italiani.
Lavoro e imprese
A livello locale nel 2009 si è registrato un calo del Pil del 3,8%. Nel biennio 2008-2009 il calo è stato complessivamente del 4,6% (in termini assoluti oltre un miliardo di euro). Gli effetti della crisi sono stati particolarmente forti nel comparto manifatturiero: nel 2009 la produzione industriale si è ridotta del 20,1% rispetto all’anno precedente e ciò ha avuto pesanti riflessi sulla dinamica dell’occupazione industriale (–4,5% in media d’anno). Sebbene l’incidenza dell’occupazione straniera sul totale degli occupati appaia in crescita, anche nel territorio locale questo dato si deve ai provvedimenti amministrativi riguardanti la componente straniera (in primis l’effetto emersione derivante dalla sanatoria 2009). I dati Idol mostrano che nei Centri per l’impiego della Provincia di Firenze tra il primo trimestre 2010 ed il primo trimestre 2009 gli avviamenti al lavoro di lavoratori stranieri sono diminuiti del 16,5%. A fine 2009 le imprese registrate presso la Camera di Commercio di Firenze sono 108.536 (–0,5% rispetto alle 109.130 di fine 2008). Gli imprenditori stranieri sono 17.459 e risultano concentrati nei settori delle costruzioni (il 26,9%), del commercio (23,3%) e manifatturiero (21,4%). Gli imprenditori non Ue sono cresciuti del 3,1% rispetto al 31 dicembre 2008. Il dettaglio per nazionalità mostra che i due gruppi nazionali con la maggiore numerosità (quello albanese e quello cinese) presentano precise specializzazioni produttive: l’81% degli imprenditori albanesi opera nel settore delle costruzioni, il 68,6% degli imprenditori cinesi nel manifatturiero.
Salute
Al 31 dicembre 2009 i cittadini non italiani rappresentano l’8,8% degli iscritti all’Azienda Sanitaria di Firenze (ovvero 71.389 su un totale di 814.850) e i non comunitari sono 53.162 (pari al 6,5% del totale). L’incidenza percentuale più elevata di iscritti stranieri sul totale si registra nella zona-distretto di Firenze ed è pari al 10,5% (38.420 stranieri su 367.171 iscritti).
Nel 2009 i ricoveri presso l’Azienda Ospedaliera di Careggi sono stati 76.210. Di questi, 6.009 (il 7,9%) hanno riguardato persone straniere. La nazionalità più rappresentata è risultata quella albanese (992 ricoveri pari al 16,5% dei ricoveri riguardanti gli stranieri), seguita da quella rumena (964 ricoveri ovvero il 16%) e da quella cinese (624 pari al 10,5%).
Il Vademecum immigrazione
Questa mattina l’assessore Saccardi ha presentato inoltre anche il Vademecum Immigrazione, arrivato all’undicesima edizione. Pensato fin dal 1996 per gli operatori che hanno a che fare con stranieri o comunitari, negli anni è diventato un utile strumento di informazione per tutti coloro si trovino ad operare nell’ambiente dell’integrazione di persone straniere nel territorio italiano, in particolare nella realtà fiorentina. Si tratta infatti di un agile sommario di informazioni in cui associazioni, singoli cittadini italiani o stranieri, istituzioni, enti trovano risposte aggiornate. Al suo interno, raccolte in 80 voci in ordine alfabetico, si trovano infatti delucidazioni sul contenuto della normativa, sulla pratica del rinnovo del permesso di soggiorno o su come si può richiedere di far arrivare in Italia un familiare. Molto curata è anche la parte degli indirizzi e recapiti dei vari servizi, di settore o meno, presenti sul territorio fiorentino. L’opuscolo è stato elaborato dallo Sportello Unico Comunale Immigrazione e, ha sottolineato l’assessore Saccardi “contribuisce a far sì che l’informazione sia diffusa e corretta”. (mf)

 

 


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