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27/12/2007
Pieri, Marcheschi e Bevilacqua (FI): «Mille miliardi di vecchie lire i debiti delle nove principali società partecipate»
«I debiti accumulati dalle nove principali partecipate sono arrivati all'incredibile cifra di 537milioni di euro, più di mille miliardi delle vecchie lire». E' quanto denunciano il consigliere di Forza Italia Massimo Pieri, il consigliere regionale Paolo Marcheschi e il consigliere provinciale Carlo Bevilacqua. «Solo nell'ultimo triennio - hanno aggiunto i tre esponenti del centrodestra - il deficit è aumentato di 64milioni e 837mila euro. La particolare situazione di Ataf risulta così disastrosa da potersi ritenere inevitabilmente compromessa: c'è da chiedersi come l'amministrazione abbia potuto affidare ad una società, di fatto in stato di decozione, anche la gestione della tramvia. I debiti sono passati da 23milioni e 152mila euro nel 2004 a quasi 73milioni nel 2006. Per ogni euro di patrimonio netto iscritto a bilancio, la società di trasporti ne ha 2,28 di debiti». «Il dato di Publiacqua che è apparentemente positivo - hanno rilevato Pieri, Marcheschi e Stella - si spiega con l'ingresso nella società del gruppo Acea, attraverso Acque Blu Fiorentine spa. Publiacqua, però, ha un indebitamento di ben 264milioni di euro. Anche la scelta di "gambizzare" Firenze Parcheggi, che gestisce il "tesoretto" di multe e parcheggi, assegnando i servizi a SAS, una società che non ha mai funzionato, porterà presto a nuove e sicure perdite. Si comprende bene che se fossero società Private avrebbero già consegnato i libri in tribunale alla sezione fallimenti, non si riesce invece a comprendere bene come queste società pubbliche pur agendo in monopolio assoluto, riescano solo a produrre costi e sprechi». «I preoccupanti aumenti dell'indebitamento - hanno concluso - introducono l'aspetto più grave di queste pessime gestioni, relativo alle società che dovrebbero offrire servizi primari per i cittadini. E' sotto gli occhi di tutti che la città è sporca, con servizi di trasporto pubblico del tutto carenti, le manutenzioni stradali da terzo mondo, inadeguati e con bollette dell'acqua in costante eccessivo aumento. Il leggero taglio degli emolumenti non è sufficiente a rilanciare le società e le scelte politiche adottate dal Comune sono in completa continuità con il passato. Si sostituisce un politico con un altro, riempiendo le partecipate di funzionari di partito o ex sindaci di piccoli Comuni, senza alcuna esperienza nella gestione di società». (fn)

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