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20/12/2007
Bilancio di previsone 2008, Rifondazione: «Sui servizi pubblici l'amministrazione procede senza tener conto di quanto emerge nella società e nel dibattito politico»
Questo il testo della capogruppo di Rifondazione Comunista Anna Nocen tini e dei consiglieri Leonardo Pieri e Mabaye Diaw: «L’essenza di questo bilancio preventivo 2008, sul quale con dovizia di argomenti abbiamo espresso la nostra contrarietà, si trova nella Relazione previsionale e programmatica, nella quale si afferma che il 2008 sarà l’anno in cui si portano a compimento accordi e protocolli per la gestione dei servizi pubblici. Questa prospettiva, formalmente corretta come realizzazione del programma del Sindaco, è politicamente debole a fronte della discussione istituzionale e popolare (proposta decreto Lanzillotta, moratoria di un anno per le gare di gestori del’acqua, proposta di legge popolare sull’acqua…) sulla quale la riflessione politica e l'azione amministrativa dovrebbe essere aggiornata rispetto al programma di quattro anni fa. Abbiamo cercato in questo bilancio le risposte agli impegni sollecitati dal Consiglio Comunale e alle priorità individuate, ma su molti fronti la risposta è inadeguata: il diritto alla casa e l’emergenza abitativa, tema che dovrebbe attraversare tutte le politiche cittadine, non trova nel Bilancio un reale impegno dell’Amministrazione: gli interventi complessivamente previsti, nuovi o di completamento, derivano per gran parte da trasferimenti dello Stato e da fondi regionali e non c’è finanziamento del Fondo per il sostegno alla residenza popolare e sociale. Le politiche sociali sono appena accennate perché tutto si rimanda alla Società della salute, all’approvazione ogni tre anni del Piano sociale: ma dove troveranno i Consiglieri i problemi causati dalla chiusura degli ambulatori sul territorio? E quali le risposte? Ribadiamo la nostra richiesta di portare in Consoglio Comunale i bilanci delle Aziende di servizi alla persona (Montedomini, Fuligno, Sant’Ambrogio) strumenti di gestione esternalizzata dei servizi per anziani, portatori di handicap e situazioni di marginalità. Nessun elemento di novità sulle politiche energetiche, sebbene la relazione in aula individui la questione energetica come caratteristica del futuro prossimo: nel bilancio appena due volte si cita la questione energetica e, perpetuando un modello vecchio, il consumo energetico è assunto a indicatore di sviluppo, disinteressandosi di ogni riflessione in merito alle fonti e al contenimento energetico e invece spendendosi molto sugli aspetti gestionali con la creazione di Toscana Energia, già sottoposta a istruttoria da parte dell'autorità garante della concorrenza e del mercato. Poche considerazioni sull’atteso rinnovamento del Decentramento: nel volume dedicato troviamo ancora una volta i progetti e le risorse che dall’Amministrazione centrale promanano ai Quartieri, e nessuna prospettiva di invertire questo percorso attraverso la presentazione, almno nel Bilancio, delle necessità e delle priorità che i Consigli dei Quartieri vorrebbero almeno sottoporre all’Amministrazione, facendo cosi dei Quartieri non dei terminali dell’azione dell’Amministrazione ma piuttosto istituzioni capaci di una lettura propria e caratteristica e diversificata del territorio sulla quale avanzare proposte e costruire progetti. In questo quadro, e senza coprire alcuna responsabilità sia economica che di rapporto con i cittadini che hanno fin qui caratterizzato la realizzazione della prima line a tranviaria, non ci è però sfuggito il concretizzarsi degli impegni sulla mobilità e la riqualificazione urbana, ben oltre quanto previsto nei precedenti piani triennali: il trasporto pubblico è una priorità, la tranvia contribuisce all’eliminazione del traffico privato ed è occasione di riqualificazione del territorio, l’intermodalità è la caratteristica su cui puntare anche nelle relazioni con altri soggetti. Su questo apprezziamo gli investimenti previsti nella prospettiva di un cambiamento forte che finalmente indica e consenta nuove modalità di spostamento per una migliore qualità della vita e dell’ambiente». (fn)

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