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20/12/2007
«Il consiglio sia informato sugli immobili del ministero difesa trasferiti al demanio»: approvata mozione di Rifondazione
Lunedì scorso il consiglio comunale ha approvato una mozione di Rifondazione Comunista, e sottoscritta da tutti i gruppi della sinistra, sul trasferimento al demanio di alcuni immobili da parte del ministero della difesa: le caserme Vannini, Vittorio Veneto, De Lager, il fabbricato di Sant’Apollonia, il deposito di carburanti di Coverciano, il magazzino Il Barco. «Per Firenze, ad oggi – hanno sottolineato la capogruppo di Rifondazione Anna Nocentini ed i consiglieri Leonardo Pieri e Mbaye Diaw - si tratta di alcuni immobili di grande importanza, sia per dimensioni che per collocazione, e la loro futura destinazione potrebbe contribuire in maniera notevole alla riaffermazione della residenza in città, compreso il centro storico, nonché all’ampliamento del parco dell’edilizia residenziale pubblica Decreti successivi potranno aumentare il numero di immobili che la difesa trasferirà al demanio. Dalla stampa abbiamo appreso che l’assessore Biagi ha in mente un suo disegno rispetto all’uso di questi immobili ma regolarmente accade che i consigli comunali non siano informati né aggiornati su eventuali protocolli che l’esecutivo stipula con soggetti diversi, predeterminando per questa via la destinazione e l’uso delle risorse, e riconducendo al consiglio solo gli atti dovuti, come le variazioni al piano regolatore o i piani attuativi, ma solo dopo che l’iter è tanto avanti da non consentire una diversa pianificazione». «A Firenze l’esempio più calzante è la vicenda dell’ex panificio militare – hanno aggiunto - messo in vendita, (“valorizzato” come si usa dire, direttamente dal Ministero, acquistato da privati i quali avevano concordato un progetto con l’amministrazione che, una volta esposto, è stato opportunamente ritirato per le proteste dei cittadini e non solo. Quindi, la richiesta e l’impegno a passaggi di informazione in consiglio comunale è uno spazio aperto alla discussione e al coinvolgimento delle forze politiche e delle realtà cittadine interessate all’uso migliore degli spazi e degli immobili». (fn) Questo il testo della mozione: Mozione n. 905 approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 17 dicembre 2007 “Trasferimento di immobili al Demanio” Premesso che sono stati già emanati due decreti, cui seguiranno altri, previsti dalla Legge Finanziaria 2007 relativi al passaggio di immobili dagli usi militari al patrimonio dello Stato e che l’Agenzia del Demanio ha già avviato, con i primi protocolli di intesa, progetti di valorizzazione di tali immobili “condividendo con i Comuni interessati iniziative in linea con i fabbisogni del contesto urbano e sociale nel quale gli immobili sono inseriti”; Considerato che per la città di Firenze gli immobili inseriti nei due decreti risultano essere: Caserma Vannini Fabbricato di S. Apollonia Caserma Vittorio Veneto Deposito carburanti Coverciano Caserma De Laugher Magazzino Il Barco; Atteso inoltre che nei prossimi decreti potranno essere individuati e trasferiti al Demanio altri immobili siti in Firenze; Viste le dichiarazioni stampa dell’assessore all’urbanistica in merito al futuro di detti immobili e ad imminenti protocolli con l’Agenzia del Demanio; Considerato ancora l’art. 41 del Decreto Legge 159/2007 “Incremento del patrimonio immobiliare destinato alla locazione di edilizia abitativa” che prevede “… il Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e della solidarietà sociale, costituisce, tramite l’Agenzia del Demanio, una apposita società di scopo per promuovere la formazione di strumenti finanziari immobiliari a totale o parziale partecipazione pubblica, per l’acquisizione, il recupero, la ristrutturazione, la realizzazione di immobili ad uso abitativo anche con l’utilizzo, d’intesa con le regioni e gli enti locali, di beni di proprietà dello Stato o di altri soggetti pubblici.”; Valutato che il procedere di protocolli fra il Comune e l’Agenzia del demanio potrebbe di fatto vanificare quanto previsto dal citato art. 41 e quindi impedire l’utilizzo di tali immobili ai fini dell’incremento del patrimonio immobiliare destinato alla locazione di edilizia abitativa; IL CONSIGLIO COMUNALE Impegna il Sindaco e la Giunta ad informare il Consiglio in merito alla consistenza dei sei immobili individuati dai due Decreti; a informare il Consiglio degli orientamenti dell’Amministrazione in merito all’utilizzo di detti immobili, nonché in merito ad eventuali intese, preliminari ecc. concordati con altri enti su detti immobili; a procedere ad eventuali preliminari, accordi, protocolli ecc. con l’Agenzia del demanio solo successivamente a questi passaggi in Consiglio Comunale. Palazzo Vecchio, 17 dicembre 2007

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