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29/12/2005
Fondazione Maggio Musicale, Checcucci (AN) chiede l'intervento del segretario generale: «Da tre mesi aspetto risposte per un'interrogazione. Si tratta di omissione di atti di ufficio?»
Una «richiesta formale» al segretario generale del Comune Carlo Paolini perché verifichi se «si sia concretizzato il reato di “omissione di atti di ufficio” per una interrogazione sulla Fondazione del Maggio Musicale dello scorso 29 settembre ed alla quale l’amministrazione non ha ancora risposto» è stata presentata dalla consigliera di Alleanza Nazionale Gaia Checcucci. «A tre mesi di distanza dall’interrogazione – ha spiegato l’esponente del centrodestra – con la quale si chiedono informazioni e specifiche circa le due operazioni che interessano, anche contabilmente, le sorti della Fondazione Maggio Musicale, finanziamenti del Governo all’auditorium, ex “Opera Prima”, e vendita Longinotti dopo solleciti verbali e per iscritto al presidente del consiglio, agli uffici direzionali del consiglio, e, non ultimo, all’ufficio del sindaco ed al primo cittadino stesso, ho chiesto formalmente al segretario generale di Palazzo Vecchio, dottor Paolini, se, nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 57 dello statuto del Comune, laddove si fa riferimento alle sue funzioni di assistenza giuridico-amministrativa anche nei confronti del consiglio, non si sia concretizzata la fattispecie di “omissione di atti di ufficio” e se intenda garantire nei fatti il diritto di un consigliere ad accedere agli atti richiesti, così come prevede la legge, nonché l’articolo 41 dello statuto comunale». «Non vorrei – ha aggiunto Gaia Checcucci – che le posizioni che abbiamo espresso in relazione alla vicenda della Fondazione fin dall’inizio della crisi, incentivassero il Sindaco alla “non risposta” alle mie richieste: le riflessioni e le relative considerazioni di cui mi sono fatta portavoce riguardo ai finanziamenti del Governo destinati alla realizzazione del nuovo auditorium, ex “Opera Prima”, incassati ma utilizzati, ad oggi, solo per una consulenza a tale “Izi SpA”, incarico di cui non è dato sapere né a cosa sia funzionale né a quanto ammonti; i dubbi avanzati sulla legittimità oltre che sul merito dell’operazione della vendita della ex Longinotti; l’interessamento dell’Onorevole Migliori nei confronti della vicenda nel suo complesso nonché delle posizioni espresse da una parte del sindacato e, non ultimo, il tavolo permanente che abbiamo costituito per seguire attentamente l’evolversi della situazione». «La nebbia che avvolge la Fondazione e la sua gestione degli ultimi anni, come del resto denunciano gli stessi sindacati – ha concluso la consigliera di AN - si infittisce sempre di più e ci sembra alquanto difficile, se non otteniamo risposte documentate e circostanziate, poter attestare quali sono i termini ed i numeri di alcune operazioni che, come quella della vendita della ex Longinotti, sono state illustrare come strutturali per il risanamento della Fondazione». (fn) Questo il testo dell'interrogazione: Firenze, 29 settembre 2005 Al Signor Sindaco del Comune di Firenze Tipologia: interrogazione Soggetto proponente: Gaia Checcucci Altri firmatari: Stefano Alessandri, Jacopo Cellai, Giovanni Donzelli, Riccardo Sarra. Oggetto: per avere informazioni sulla Fondazione del Maggio musicale Risposta scritta CONSIDERATI Gli ultimi sviluppi della vicenda che ha portato al commissariamento della Fondazione del Maggio musicale ed alla nomina del Dott Nastasi con Decreto del Ministro del 9 settembre 2005 nel cui contenuto ci si richiama alle note del Sindaco del 23 luglio 2005 e del 4 agosto 2005; TENUTO CONTO della “missione” di medio periodo del commissario nell’arco della sua permanenza, e, all’interno della stessa, delle problematiche che presentano scadenze contingenti che egli si trova ad affrontare, sulla base di pregressi accordi o, comunque, a causa di procedure e procedimenti impostati dal precedente Sovrintendente; A) che fra questi ultimi problemi sul tavolo vi e’ quello dei finanziamenti assentiti e concessi dal governo per la realizzazione del nuovo auditorium (ad oggi 15 Mld di vecchie lire suddivise in tranche) e successivamente messi in discussione da parte della Direzione Generale per la lirica e gli spettacoli dal vivo del ministero, per mancato utilizzo e rendicontazione dell’attività’ svolta, secondo questa dinamica: a fronte di una serie di note dell’ allora Direttore Generale del Ministero dott. Giacomazzi del 13 giugno 2002, 25 settembre 2002, 10 dicembre 2002 con le quali si chiedevano informazioni circa l’utilizzo dei fondi erogati per l’auditorium, e relativi atti di spesa dimostrativi dell’impegno, il Comune risponde in data 19 luglio 2002, e, successivamente 2 ottobre 2003 sostanzialmente non fornendo quanto richiesto e facendo riferimento a studi effettuati per la localizzazione come ad esempio sull’impatto del traffico del sottopasso di viale strozzi; in data 26 gennaio 2004, il Direttore Generale scrive nuovamente chiedendo a chiare lettere una rendicontazione e afferma che in caso contrario si attiveranno le procedure per il recupero di quanto elargito; il 24 febbraio 2004 vi e’ un ulteriore ultimatum con indicazione del termine perentorio di 20 gg prima di avviare le procedure di recupero; a fronte di queste note il Comune in data 11 marzo 2004 fornisce spiegazione che, tuttavia, non sono considerate sufficienti, tant’e’ che il 14 luglio 2004, a firma il Direttore del Ministero Giacomazzi, nel riscontrare la nota afferma che dal punto di vista contabile non vi sono spese riferibili all’attivita’ da svolgere per giustificare l’utilizzo dei fondi ministeriali e che vi e’ una sostanziale inerzia nella realizzazione dell’ opera. a seguito di ciò in data 28 ottobre il nuovo direttore generale Salvatore Nastasi conferma le precedenti richieste e con nota del 16 dicembre 2004, avallata nel merito da relativo parere dell’ufficio legislativo del Ministero dei Beni Culturali torna a chiedere la rendicontazione ai sensi dell’art 158 Tuel pena la revoca dei contributi e la restituzione dei 5 milioni euro già trasferiti; che attualmente risulterebbe che i fondi in cassa del Comune risultino 7,5 milioni di euro e che, a tale carteggio non sia seguito alcunché, ne’ come rendicontazione da parte del Comune, né come atto ufficiale di recupero da parte del Direttore Generale Nastasi, ora commissario; B) che entro domani si dovrebbe stipulare il preliminare di vendita della cd. Ex Longinotti con la relativa corresponsione di circa 1 milione di euro, a seguito del versamento di una caparra di 115.000 che risulterebbe essere stata corrisposta in data 22 giugno, dando seguito alla decisione di alienare con trattativa privata nel corso della riunione del C.d.A. del 3 aprile u.s. si interroga il Sindaco per sapere a quanto ammontano attualmente le tranche corrisposte dal governo per la realizzazione del Nuovo Auditorium; se è stata avviata da parte della direzione del ministero la procedura di recupero dei finanziamenti a causa del mancato utilizzo degli stessi così come detto nella lettera del dicembre u.s. a firma del Dottor Nastasi, in caso di protrarsi della mancata rendicontazione ai sensi dell’art. 158 del TUEL; In caso contrario, quali sono gli atti di spesa che il Comune ha compiuto e che giustificano l’utilizzo dei fondi concessi e se vi sia una nota della direzione generale del Ministero che chiude il procedimento avviato e che afferma che la rendicontazione vi e’ stata e che e’ sufficiente ai fini dell’art. 158 del TUEL; quali sono i termini esatti della vendita della cd Ex Longinotti; quali gli importi e la tempistica a seguito della decisione del C.d.A. del 5 aprile u.s.; per quali motivi e’ stato deciso di procedere a trattativa privata e non e’ stata seguita la strada dell’evidenza pubblica in tutte le sue diverse modalita’ per individuare il miglior offerente per l’ex Longinotti; data la scadenza del 30 settembre – domani – termine entro cui firmare il cd compromesso, pena il recesso dal contratto, indicare i successivi termini in ordine temporale per il trasferimento del quantum complessivo. Gaia Checcucci Stefano Alessandri Jacopo Cellai Giovanni Donzelli Riccardo Sarra Questo il testo della nota di sollecito: Firenze, 21 novembre 2005 Al Signor Sindaco Dott. Leonardo Domenici e, p. c. Al Presidente del Consiglio Comunale Eros Cruccolini Con la presente sono a sollecitare la risposta all’interrogazione n. 667/05 presentata il 29 settembre u.s. con la quale si chiedono notizie sulla Fondazione del Maggio musicale, che allego in copia, e inoltre sono a chiederLe la seguente documentazione: In aggiunta alla domanda n. 3 dell’interrogazione per sapere se esiste un carteggio ulteriore fra Comune e Direzione generale dopo la lettera del dicembre u.s.; modalità, termini e contenuto dell’incarico a “Izi S.p.a.” e del risultato del piano di fattibilità. Distinti saluti. Gaia Checcucci

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