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22/12/2005
Bosi (FI): «Quali iniziative intende assumere l’amministrazione per impedire il licenziamento dei lavoratori precari dell’aeroporto?»
«Quali iniziative intende assumere l’amministrazione per impedire il licenziamento dei lavoratori precari dell’aeroporto?». E’ quanto chiede di sapere il consigliere di Forza Italia Enrico Bosi. «Abbiamo appreso la notizia del quasi certo licenziamento di 50 lavoratori, assunti a tempo determinato – scrive l’esponente del centrodestra in una interrogazione - motivata con la necessità di procedere ad una riduzione del personale a causa della prossima chiusura, della durata di due mesi, per urgenti lavori di rifacimento della pista. I lavoratori, che rischiano il licenziamento, rappresentano una parte consistente dei 270 dipendenti che lavorano nella struttura aeroportuale fiorentina. Peraltro l’azienda non ha finora dato, non solo notizie ufficiali sui licenziamenti, ma neppure eventuali garanzie di ricollocazione lavorativa dei dipendenti licenziati dopo l’ultimazione dei lavori, si parla addirittura di trasferimenti a Siena». «La vertenza – ricorda Bosi - si inquadra nella problematica generale delle condizioni di lavoro del personale e di sicurezza dello scalo, ritenute particolarmente gravi, anche per la mancanza di indispensabili infrastrutture, problematiche alle quali si aggiunge l’inconveniente della rottura dell’impianto di riscaldamento la cui riparazione non è prevista in tempi brevi, con grave disagio dei lavoratori. Ancor più grave, nell’ottica di un futuro potenziamento dello scalo, indispensabile per il decollo economico dell’area fiorentina, l’accordo per il parco della Piana, firmato nei giorni scorsi da Regione, Provincia e Comune, che mette la parola fine alla vicenda della realizzazione della pista aeroportuale parallela all’autostrada, nell’unica zona disponibile, per quest’opera che permetterebbe di convogliare in un grande Vespucci il traffico “low cost”. E’ ancor più grave l’adesione al predetto accordo se, come si ritiene, esso rappresenta una concessione alle pretese dei sindaci dei comuni della Piana, che hanno manifestato opposizione al potenziamento del Vespucci in misura pari alla contestata realizzazione dell’inceneritore e di altre indispensabili infrastrutture, creando così una pesante ipoteca sul futuro dell’intera area». Il consigliere di Forza Italia vuole anche conoscere «se non si ritenga contraddittorio e condizionante per il futuro dell’aeroporto la firma di un accordo che, dopo le promesse elettorali, pone la parola fine sul potenziamento del Vespucci». (fn) Questo il testo dell’interrogazione: Appresa la notizia del quasi certo licenziamento di 50 lavoratori, assunti a tempo determinato, dell’Aeroporto Amerigo Vespucci, motivata con la necessità di procedere ad una riduzione del personale a causa della prossima chiusura, della durata di due mesi, per urgenti lavori di rifacimento della pista; Richiamata la circostanza che i lavoratori, che rischiano il licenziamento, rappresentano una parte consistente dei 270 dipendenti che lavorano nella struttura aeroportuale fiorentina; Valutato il fatto che l’azienda non ha finora dato, non solo notizie ufficiali sui licenziamenti, ma neppure eventuali garanzie di ricollocazione lavorativa dei dipendenti licenziati dopo l’ultimazione dei lavori (si parla addirittura di trasferimenti a Siena); Ricordato che la vertenza si inquadra nella problematica generale delle condizioni di lavoro del personale e di sicurezza dello scalo, ritenute particolarmente gravi, anche per la mancanza di indispensabili infrastrutture, problematiche alle quali si aggiunge l’inconveniente della rottura dell’impianto di riscaldamento la cui riparazione non è prevista in tempi brevi, con grave disagio dei lavoratori; Considerato ancor più grave, nell’ottica di un futuro potenziamento dello scalo, indispensabile per il decollo economico dell’area fiorentina, l’accordo per il parco della Piana, firmato nei giorni scorsi da Regione, Provincia e Comune, che mette la parola fine alla vicenda della realizzazione della pista aeroportuale parallela all’autostrada, nell’unica zona disponibile, per quest’opera che permetterebbe di convogliare in un grande Vespucci il traffico “low cost”; Rilevato come i soci privati, che detengono la maggioranza relativa della società hanno investito nello scalo toscano proprio nella prospettiva di poterlo potenziare con la realizzazione di una nuova pista parallela all’autostrada; Visto come lo stesso Sindaco di Firenze abbia, nella campagna elettorale del 2004 dichiarato il proprio favore alla realizzazione della pista e che pertanto la firma dell’accordo anzidetto si ponga contraddittoriamente nell’opposta direzione; Valutato che è ancor più grave l’adesione al predetto accordo se, come si ritiene, esso rappresenta una concessione alle pretese dei sindaci dei comuni della Piana, che hanno manifestato opposizione al potenziamento del Vespucci in misura pari alla contestata realizzazione dell’inceneritore e di altre indispensabili infrastrutture, creando così una pesante ipoteca sul futuro dell’intera area; INTERROGA per sapere Quali iniziative si intendano assumere per impedire il licenziamento dei lavoratori precari dello scalo aeroportuale fiorentino; se non si ritenga contraddittorio e condizionante per il futuro dell’aeroporto la firma di un accordo che, dopo le promesse elettorali, pone la parola fine sul potenziamento del Vespucci.

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