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20/12/2005
Iti Da Vinci, ordine del giorno approvato dal consiglio comunale
«Confermare l'azione del tavolo interistituzionale per reperire le necessarie risorse finanziarie finalizzate a risolvere le disfunzioni più rilevanti dell’Iti Leonardo da Vinci, come segnalate dagli studenti». E’ una delle richieste contenute in un ordine del giorno sul bilancio approvato questa sera dal consiglio comunale. Il documento era stato presentato dai gruppi di maggioranza, da Rifondazione Comunista e da Unaltracittà/Unaltromondo. (fn) Questo il testo dell’ordine del giorno: OdG collegato alla del. 1025/2005 “ITI Leonardo da Vinci” IL CONSIGLIO COMUNALE CONSIDERA di grande importanza l’esperienza dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci” (ITI), fucina di tecnici per tutta la Toscana centrale, uno dei più importanti istituti medi superiori in tale settore specifico dell’istruzione secondaria attivi sul piano nazionale; RILEVA come l’ITI costituisca ancora oggi un momento formativo di rilievo per i giovani dell’intera provincia ed oltre, stante il fatto che gli studenti frequentanti provengono per quasi il 70% dai comuni limitrofi; ATTRIBUISCE grande valore agli sforzi finanziari ed organizzativi sostenuti, dalla fondazione fino ad oggi, dal solo Comune di Firenze per gestire tale Istituto e mantenerne la sede, con un onere complessivo attualmente attestato intorno ai 17,3 Mln di euro annui, tutti gravanti sul bilancio comunale; RICORDA, in tale contesto, che le competenze in materia di istruzione secondaria attribuiscono allo Stato la gestione degli Istituti e alla Province la manutenzione degli immobili, e sottolinea quindi come la gestione dell’ITI da parte del Comune di Firenze costituisca un impegno che surroga in toto quello di altri livelli istituzionali; RICORDA ALTRESI’ come le risorse disponibili per i Comuni risultano sempre meno impegnabili per mantenere funzioni che non sono per legge di competenza degli Enti locali, e ciò sia per il progressivo taglio dei trasferimenti diretti dallo Stato che per i reiterati tetti di spesa imposti sia sul bilancio di parte corrente che sul piano degli investimenti dalla più recenti Leggi Finanziarie, ivi compresa quella per il 2006 attualmente in discussione presso il Parlamento; SOTTOLINEA QUINDI come la situazione generale della finanza locale e del bilancio del Comune di Firenze in particolare sottoponga al decisore pubblico, in termini sempre più drammatici, quali funzioni e servizi sociali, essenziali per la vita della comunità, mantenere, riorganizzare o ridurre; CONSIDERA PERCIO’, sia per il riparto di competenze stabilito dalla legge che per le ragioni finanziarie su menzionate, fondamentale per le prospettive di sviluppo dell’ITI, agli stessi livelli di qualità finora assicurato dalle sole risorse del Comune di Firenze, che l’Istituto possa essere, seppur nel medio periodo, inserito nel circuito formativo secondario statale; PRENDE ATTO con preoccupazione del disagio manifestato dagli studenti dell’ITI per alcune disfunzioni e problemi nella gestione e nella manutenzione degli immobili, come segnalati nella recente petizione sottoscritta da alcune centinaia di studenti, nonostante l’amministrazione abbia sempre provveduto agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, laddove la dirigenza scolastica ne abbia segnalato l’esigenza; INVITA IL SINDACO • Ad attivarsi affinché siano attuate tutte le opere di manutenzione urgente, con particolare riguardo a quelle più strettamente legate alla sicurezza, finanziabili con il bilancio ordinario; • A valutare, pur nel mantenimento della complessiva qualità dell’offerta formativa, le azioni più idonee per un riequilibrio, nell’ambito della spesa complessiva per l’ITI, tra la componente per la gestione e la componente per la manutenzione ordinaria e straordinaria; • a confermare l’azione del tavolo interistituzionale con la Provincia di Firenze, la Regione Toscana e lo Stato affinché siano reperite le necessarie risorse finanziarie finalizzate a risolvere le disfunzioni più rilevanti connesse con la gestione e la manutenzione degli immobili dell’ITI, come segnalate dagli studenti; • a proseguire l’azione di confronto con il Ministero dell’Istruzione affinché siano individuate le modalità, anche progressive, per il passaggio della gestione dell’ITI dal Comune di Firenze allo Stato, come stabilito dalla legge; • a riferire, entro il 30 Giugno 2006, a questo Consiglio in merito allo stato di attuazione delle suddette azioni intraprese e di realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari, valutando in tale sede l’opportunità di reperire risorse aggiuntive, qualora si rivelino necessarie.

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