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22/12/2011
Ataf, Cruccolini (SeL): "La mia astensione frutto di emendamenti significativi alla delibera"
Il capogruppo: "Meravigliato dalla reazione del segretario Falchi. Sono triste ma sereno"

"Mi sono astenuto sulla delibera Ataf perché in aula sono stati presentati emendamenti secondo me significativi che sono il risultato di un serrato confronto politico all’intermo della maggioranza con il sindaco: 1 partecipazione alla gara regionale (richiesta fatta da forze sindacali e SeL), 2 divisione azienda fra parte patrimoniale e servizi (questa proposta è contenuta nel progetto presentato dalla Cgil), 3 la gara di evidenza pubblica per la privatizzazione al 100 per cento non ha i tempi definiti". Lo ha detto il capogruppo di seL Eros Cruccolini che aggiunge: "Nel mio intervento ho ribadito la contrarietà alla privatizzazione di Ataf. Abbiamo un dovere come forza di maggioranza di indicare un percorso che non vada ad incidere negativamente sul bilancio ordinario del Comune già falcidiato dai tagli a cui si aggiungono quelli sul tpl del governo Berlusconi. Ho chiesto al sindaco di poter rivedere il percorso di privatizzazione in caso si accordo con le organizzazioni sindacali che affronteranno il tema dell’organizzazione del lavoro e quello dell’integrazione con altre aziende regionali del tpl. Nella replica - spiega Cruccolini- il sindaco ha sottolineato l’importanza di riprendere la trattativa da dove è stata lasciata auspicando risultati positivi. Sono convinto che ci sono le condizioni per evitare la privatizzazione in quanto negli incontri di maggioranza con le rappresentanze sindacali è emersa la volontà di trovare un accordo all’indomani della partecipazione alla gara regionale da parte del Comune rispondendo così con maggiore attenzione ai problemi dei lavoratori e alle esigenze dei cittadini. Quindi sono stupito e meravigliato della reazione del segretario provinciale di SeL Lorenzo Falchi che senza nessun confronto e solo perché ho espresso il mio voto di astensione contrariamente alle indicazioni del partito, mi toglie con autorità la rappresentanza di SeL in consiglio comunale senza prendere in considerazione le motivazioni. Pensavo che in un partito nuovo ci fosse una maggiore dialettica politica e un rispetto delle autonomie fra partito e impegno istituzionale nonché del lavoro politico svolto. Sel deve decidersi se essere forza di governo o svolgere un ruolo come movimento. Sono triste ma sereno" (lb)

 


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