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22/12/2011
Ataf, Gruppo PdL: “Un convinto no alla svendita”
“Se oggi l'azienda va male la colpa non è dei lavoratori, ma di chi ha amministrato l'azienda negli ultimi vent'anni”

Questa la nota emessa dai Consiglieri del Gruppo PdL

“Il Popolo della Libertà ha votato convintamente ‘no’ alla delibera che dà avvio al percorso di privatizzazione di ATAF e lo ha fatto non per ragioni ideologiche, anzi, noi non siamo contro le privatizzazioni, soprattutto quando queste tengono conto di due aspetti per noi imprescindibili: l'aumento di benefici per gli utenti, la maggior efficienza del servizio ed il mantenimento di tutti i livelli occupazionali.
Purtroppo la delibera illustrata quest'oggi nel Salone de' Dugento dal Sindaco Matteo Renzi non tiene conto né dell'uno, né dell'altro aspetto, ma appare solo come una colossale svendita di un qualcosa che negli anni è diventato un'inesauribile fonte di debito per le casse comunali.
Peccato che se oggi ATAF è diventata l'azienda in perenne perdita (oltre 34 Milioni di Euro di debito nei cinque anni scorsi, 8 Milioni nel solo 2011...) che tutti noi conosciamo, la colpa non è certo né degli utilizzatori del servizio, né dei lavoratori, ma unicamente di chi ha gestito l'azienda da vent'anni a questa parte, ovvero quel centrosinistra che oggi pensa, svendendo tutto, di rimediare a vent'anni di scelte aziendali assurde.
In ogni caso, abbiamo riflettuto a lungo, sforzandoci di trovare anche un solo motivo per votare questa delibera, facendo anche appello al nostro senso di responsabilità, ma non siamo riusciti a vedere niente di più, in questo atto, se non un atto di svendita a prezzi di saldo della principale azienda partecipata dal Comune di Firenze.
Abbiamo presentato, come gruppo, un 'maxi-emendamento' che stravolgeva una proposta di deliberazione che ritenevamo sbagliata fin dal suo impianto iniziale, oltre ai quasi 50 emendamenti presentati dai nostri singoli consiglieri, ma la maggioranza ha respinto in blocco le nostre proposte, proseguendo lungo la propria strada, sostenuta dalle forze politiche di sinistra e, ormai in maniera pressoché ufficiale, dai ‘nuovi amici’ di FLI, Lega e UDC.
Abbiamo chiesto che ci si impegnasse perlomeno ad ufficializzare la partecipazione di Firenze al bando di gara regionale per il TPL, che si ponessero dei vincoli al futuro acquirente privato affinché venissero quantificati dei vantaggi per gli utenti del servizio di trasporto pubblico, ma la risposta dell'amministrazione è sempre stata la stessa, negativa.
Ci siamo infine posti la questione del prezzo di vendita di ATAF Gestione Srl, ma neppure questo ci ha convinti: gli 8/10 Milioni di Euro di valore dichiarati dall'attuale presidente di ATAF, Filippo Bonaccorsi, ci sembrano più un prezzo da saldo di fine stagione, che una reale stima di un'azienda che vanta 400 Autobus e 12 partecipazioni in altrettante aziende.
La privatizzazione di ATAF tanto sbandierata dalla giunta Renzi non rispecchia per niente la nostra visione delle cose: non garantisce benefici ai cittadini che utilizzano il servizio ed al tempo stesso crea dubbi e perplessità sul futuro nei lavoratori. Per noi, privatizzare ATAF avrebbe avuto una logica solo se inserita in un discorso più ampio, finalizzato alla creazione di un nuovo modo di intendere il trasporto pubblico a Firenze. E questo si sarebbe potuto realizzare privatizzando non solo ATAF, ma anche Firenze Parcheggi, GEST e vincolando il futuro compratore privato ad investire soldi per realizzare un sistema di Bike Sharing effettivamente funzionante.
Quella di Renzi è una svendita e noi, a questa logica, non ci stiamo”.

(fdr)
 


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