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29/12/2009
Sfratti, De Zordo: "Tra una festa e una celebrazione il Comune intervenga sull'emergenza abitativa"
La capogruppo di perUnaltracittà ricorda la scadenza della proroga del 31 dicembre: "Individuare nuovi spazi per l'edilizia pubblica"

“L’amministrazione comunale deve far fronte all'ulteriore aggravamento dell'emergenza casa, che scatterà dopo il 31 dicembre alla scadenza della proroga degli sfratti per le categorie disagiate, persone anziane e malate”. Lo afferma la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo. “Se il Comune non interverrà il nuovo anno non sarà certo felice per le categorie più deboli – ha spiegato De Zordo – è necessario che l'amministrazione affronti con urgenza il dramma degli sfratti quotidiani, attivando tutti i soggetti preposti per garantire il sostegno e la presenza del Comune almeno nei casi più difficili. L'emergenza casa è un problema che affligge ormai da tempo la città – ha aggiunto De Zordo – e già in passato abbiamo denunciato la latitanza nel predisporre gli strumenti necessari a fronteggiarlo. Alla vigilia dell'attivazione del nuovo strumento urbanistico del Piano strutturale, occorre individuare subito aree e complessi da ristrutturare, a partire dalle caserme, da destinare all’edilizia abitativa pubblica. Le 380 famiglie che subiranno le conseguenze della scadenza della proroga – ha proseguito De Zordo – si aggiungeranno alle 50 che già ogni mese nella nostra città vengono sfrattate. Si tratta di persone che subiscono le consegenze della morosità nei pagamenti: in tempi di crisi è sempre più difficile arrivare in fondo al mese, e perdere un lavoro significa poi perdere anche il diritto abitativo. Così un numero crescente di abitanti non ha più la casa, in una città che diventa sempre più per 'pochi eletti' e nella quale le esigenze dei grandi gruppi privati sono sempre passate avanti a quelle di un’edilizia pubblica cronicamente insufficiente. Dopo lo storico ritardo nei provvedimenti necessari, la nuova amministrazione deve intervenire energicamente, se non vuole essere corresponsabile di un ulteriore rapido deterioramento della vita civile in città”. (lb)


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