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28/12/2009
Susanna Agostini (Pd), presidente della Commissione Pace: “Riappendiamo il drappo verde al balcone di Palazzo Vecchio”
L’appello dell’Onda Verde di Firenze per gli ultimi fatti avvenuti in Iran

“Riappendiamo il drappo verde al balcone di Palazzo Vecchio”. A proporlo è Susanna Agostini (Pd), presidente della Commissione Pace. “In queste drammatiche ore – sottolinea Agostini -, Firenze è vicina alla città gemellata di Isfahan, sede di una delle più antiche e prestigiose università dell’Iran. Anche a Isfahan la polizia ha attaccato il corteo degli studenti e si contano decine di feriti e di arresti”. “Oggi - ha annunciato Agostini - riceviamo dall’Onda Verde di Firenze un accorato appello. Rispondiamo esprimendo la solidarietà delle istituzioni democratiche. Siamo al fianco di coloro che stanno manifestando in difesa dei diritti umani e civili. Nell’esprimere la severa condanna delle atrocità, chiediamo la ripresa del dialogo, in difesa del confronto democratico. E’ opportuno ascoltare l’appello dei giovani iraniani, che le festività non abbassino l’attenzione su ciò che sta accadendo in quella parte del mondo dove affonda le radici la storia dell’umanità intera”.
“In questa legislatura – ha ricordato poi Agostini - Firenze si è fin da subito dimostrata vicina alla questione iraniana. Il Sindaco Matteo Renzi ha ricevuto, nell’agosto scorso, Shirin Ebadi, donna simbolo della difesa dei diritti civili e del movimento dell’Onda Verde. La Signora era accompagnata da una delegazione degli studenti iraniani che vivono nella nostra città. Da allora, i rapporti con il gruppo di giovani sono divenuti costanti, così come le informazioni che, tramite loro, ci giungono via internet dall’Iran. Nei mesi scorsi la commissione ha anche scritto al giornalista Akbar Ganji, nostro cittadino onorario, una lettera per mantenere stretti legami con il fronte democratico del popolo iraniano”. (fdr)
 

Questo il testo dell’appello dell’Onda Verde di Firenze diffuso oggi:

“Alla luce dei nuovi tragici avvenimenti in Iran che hanno visto il popolo che manifesta pacificamente per la libertà subire una delle più feroci repressioni che la storia ricordi, la comunità degli iraniani di Firenze esprime la sua più profonda preoccupazione e dichiara una dura condanna dei metodi repressivi del regime teocratico iraniano e del sistematico soffocamento di ogni rivendicazione di libertà e di rispetto dei diritti civili dell'uomo.
Ricordiamo che questo movimento ha sempre manifestato pacificamente ma nonostante ciò ha pagato un altissimo prezzo con sanguinose repressioni in piazza, con condanne a morte dei manifestanti e con prigionia e torture e violenze in carcere. Sono ormai passati mesi dagli arresti ingiustificati di giornalisti, politici e studenti senza alcun diritto ad una difesa legale e con processi farsa. Assistiamo oggi in Iran ad una dittatura che riporta alle più oscure pagina di storia e che vede come principali artefici di questa tragica situazione tutto il sistema della Repubblica Islamica a partire dalla stesso leader supremo Khamenei, riconosciuto dal popolo come principale responsabile e che ormai gran parte dello stesso clero disconosce come idoneo alla guida del paese.
Siamo quindi di fronte ad una nuova fase della lotta del popolo iraniano e al radicalizzarsi delle richieste di quest'ultimo che ormai negli slogan scanditi in piazza chiede una riforma totale e reale del sistema. L’inasprimento degli scontri di ieri, che hanno portato alla morte di decine di manifestanti, non fanno altro che consolidare il movimento e renderlo più deciso e unito.
Ci auguriamo che il giorno della vittoria di questo popolo che a prezzo della vita combatte per la sua libertà sia vicino e che i suoi numerosi sacrifici non siano vani”.


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