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24/12/2009
Donzelli e Gandolfo (Pdl): “Museo Bartali ‘invaso’ dal circolo Arci e a rischio chiusura. L'amministrazione è compiacente?”

"Tutte le carte confermano che il circolo Arci calpesta gli accordi a discapito della sopravvivenza del museo del ciclismo Gino Bartali per realizzare attività economiche. L'amministrazione ha il dovere di ritirare la convenzione, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che la contiguità politica ha reso l'amministrazione compiacente". Questa la dichiarazione del consigliere comunale del Pdl Giovanni Donzelli e del consigliere al Quartiere 3 Giovanni Gandolfo.
"Le risposte alle interrogazioni date in Consiglio comunale ed in Consiglio di Quartiere - continuano i due consiglieri di centrodestra - denotano da parte dell’assessore Cavandoli e del presidente Ceccarelli, come minimo, un manifesto disinteresse nei riguardi di un museo la cui costruzione è costata al Comune ingenti quantità di soldi pubblici dopo che, come si legge nell’accordo di programma del giugno 1999, si era ravvisata ‘la necessità di realizzare un’agile struttura museale per il cliclismo’”.
“I problemi sono molteplici – aggiungono Donzelli e Gandolfo –, a partire dalla Casa del Popolo-circolo Arci, che con l’arroganza tipica della sinistra fiorentina, oltre ad aver monopolizzato la sala polivalente del museo utilizzandola a stretto uso di ristorante, si è rifiutata da oltre un anno a questa parte di concederla per l’uso legittimo al quale era principalmente destinato lo spazio, ovvero attività socio-culturali connesse al museo. Oggi ci troviamo dinanzi alla scadenza della convenzione, stipulata fra gli enti locali, casa del popolo e l’associazione ‘Amici del museo del ciclismo Gino Bartali’, con il rischio, paventato anche su qualche giornale locale della chiusura del museo. L’assessore non può nascondere la testa sotto la sabbia facendo finta che sia tutto regolare.
Sia nel 2007 che nel 2009 il circolo ha affidato a terzi, con il nullaosta dell'allora assessore allo sport, gli spazi per gestire un ristorante, quando la convenzione unilaterale vieta esplicitamente all'articolo 5 la cessione e la sub locazione anche parziale dei locali”.
“Il Comune – concludono i due esponenti del Pdl – dovrebbe fare il massimo per difendere il museo, tenendo conto del valore storico culturale che esso può rappresentare anche su scala nazionale. Dal nuovo anno il Comune di Firenze dovrebbe impegnarsi a far nascere un nuovo comitato di gestione, per garantire, come indicato nella convenzione vigente, la presenza in parte maggioritaria dell’attuale associazione che gestisce il museo mettendola in condizione di operare al meglio e di poter svolgere nel pieno delle sue competenze l’attività socio-culturale alla quale il Museo era prevalentemente destinato senza le interferenze del Circolo ARCI ‘L’unione’. Speriamo che la giunta Renzi preferisca il bene comune rispetto all'interesse degli amici dell'Arci”. (fdr)
 


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