Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Comunicati Stampa > Consiglio > Urbanistica, via libera del consiglio alle nuove norme...
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook

21/12/2009
Urbanistica, via libera del consiglio alle nuove norme per il piano regolatore
Meucci (PD): “Diretto controllo del consiglio comunale per gli interventi di sostituzione edilizia e di ristrutturazione urbanistica di edifici di classe 6”

“Lo scopo della variante delle norme tecniche di attuazione in esame consiste nell’assoggettare sistematicamente alla pianificazione urbanistica attuativa e dunque al diretto controllo del consiglio comunale gli interventi di sostituzione edilizia e di ristrutturazione urbanistica di edifici di classe 6, ovvero edifici realizzati in epoca successiva a quella della formazione del tessuto edilizio che presentano caratteri e allineamenti incompatibili con il contesto”. Lo ha detto la presidente della commissione urbanistica Elisabetta Meucci in consiglio comunale  persentando la delibera che contiene la variante alle norme tecnicghe di attuazione. La consigliera Meucci ha  poi sottolineato che con questa decisione 'comunque transitoria' si va a cambiare un sistema che prevedeva “interventi che fino ad oggi entro un limite di 2000 metri quadri e con una determinata percentuale di consistenza sul fronte stradale potevano essere effettuati direttamente con Dia o con permesso a costruire”. Con questa variante viene da un lato confermata la possibilità di interventi diretti sui classe 6 fino alla ristrutturazione edilizia ma senza più il premio del 10 per cento. Dall’altro viene introdotto il metodo dell’obbligatorietà della pianificazione attuativa per ogni tipo di intervento, in modo da garantire adeguati strumenti di indirizzo e controllo da parte del consiglio comunale nel rispetto di nuove condizioni relative a morfologia, localizzazione e consistenza come nessun incremento di superficie unica lorda (in modo da mantenere identico il carico urbanistico), la prescrizione di limiti massimi di altezza di 13 metri e 7 metri quando l’edificio si trova all’interno dell’isolato, l’individuazione di criteri diversi e più restrittivi per il riferimento all’altezza media degli edifici del contesto min funzione di un maggior rispetto degli allineamenti stradali.
La nuova normativa si configura come un provvedimento tampone doverosamente necessario in questa fase ,. Ma nello stesso tempo rappresenta un’anticipazione degli elementi di innovazione che dovranno informare gli strumenti urbanistici fondamentali in corso di definizione. Meucci ha poi ribadito “l’urgenza di andare oltre i provvedimenti tampone, oltre la fase di raggiustamento delle vecchie regole per riappropriarsi con il piano strutturale e regolamento urbanistico dell’azione di pianificazione pubblica pubblica e per non compromettere ulteriormente l’equilibrio degli insediamenti e delle funzioni”. (lb)
 


«Torna alla lista

Agenda

 

Ricerca risultati

Dal giorno :
Al giorno :
Categoria :
Parole nel testo:
 

Ultimi comunicati