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23/12/2003
Due cene natalizie per i senza fissa dimora offerte da Confcommercio e da Confesercenti. L’assessore Cioni: “Pronti ad aumentare i posti dell’emergenza freddo in caso di necessità”
Una cena offerta dalla Confcommercio e una dalla Confesercenti ai senza fissa dimora in occasione della vigilia e di Natale. La doppia iniziativa è stata presentata oggi dall’assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni, da Don Piero Sabatini della Caritas e da Stefania Ippoliti presidente di Confesercenti. “Domani sera, in occasione della vigilia di Natale, la Confcommercio offrirà la cena agli ospiti dell’Ostello del Carmine di via del Leone 35. Parteciperà anche il vescovo ausiliario Claudio Maniago. La sera successiva – aggiunge l’assessore Cioni – sarà la Confesercenti che invece offrirà la cena natalizia agli ospiti delle due strutture di via del Porcellana. Sarà presente l’arcivescovo e cardinale di Ennio Antonielli. Si tratta di due testimonianze importanti della solidarietà che è presente nella nostra città, come dimostra le oltre 260 associazioni di volontariato che agiscono nel territorio fiorentino”. “Queste cene sono utili se aiutano a promuovere la solidarietà in tutti i giorni dell’anno – aggiunge Don Piero Sabatini – e la sensibilità dei fiorentini nei confronti di chi è meno fortunato”. L’assessore Cioni ha colto l’occasione per fare il punto sull’emergenza freddo, l’ormai tradizionale servizio organizzato dall'Amministrazione comunale con la collaborazione della Caritas e di un gruppo nutrito di associazioni del volontariato tra cui la Ronda della Carità, l'Associazione cattolica internazionale al servizio della gioventù (ACISJF), l'Associazione Insieme, il Progetto Arcobaleno, il gruppo di volontariato Vincenziano, Comunità di Sant'Egidio e gli Angeli della città. Il servizio, che ha il duplice l’obiettivo di fornire alloggio e un pasto caldo ai senza fissa dimora e offrire loro l'opportunità di intraprendere un percorso di reinserimento sociale con l'aiuto di personale qualificato, è attivo da metà novembre e andrà avanti fino al 31 marzo 2004. I posti a disposizione sono 158 articolati in cinque strutture: l’Albergo Popolare Fioretta Mazzei di via della Chiesa, l’Ostello del Carmine e il centro notturno Fioretta Mazzei in via del Leone 35, le due residenze ex Eca in via del Porcellana. Ad oggi i posti sono coperti per l’83%, ovvero le strutture ospitano 131 persone (108 uomini, metà stranieri, e 23 donne, di cui 15 non italiane) con un’età media di 35 anni. “Oltre agli ospiti attuali – aggiunge l’assessore Cioni – sono transitati dalle strutture altri 17 uomini e 20 donne che per la maggior parte sono stati inseriti in altre strutture di accoglienza oppure, soprattutto per le donne, hanno trovato un impiego con alloggio. Si tratta in genere di occupazioni come badanti nelle famiglie fiorentine”. Per accedere al servizio i senza fissa dimora devono presentarsi all’Albergo Popolare Fioretta Mazzei dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 17.30 (telefono 055/ 211632 fax 055/290989). A tutti i senza fissa dimora che decidono di usufruire dell'accoglienza saranno offerti anche una serie di servizi aggiuntivi come quello di guardaroba, l'assistenza sanitaria, la consulenza legale. Ovviamente devono essere rispettate regole e orari: l’ingresso alle strutture sarà consentito 19.30 alle 22.30. Sono possibili ammissioni anche fuori orario se il senza fissa dimora, in stato di evidente ed urgente necessità, è accompagnato direttamente da agenti della Polizia Municipale, volontari delle associazioni e rappresentanti della Caritas. L’assessore Cioni ha poi allargato l’obiettivo ricordando anche gli altri servizi messi a disposizione dei senza fissa dimora dall’Amministrazione in collaborazione con la Caritas. “Nel centro di via Baracca nel 2003 sono stati forniti 140.983 pasti e 20.217 docce con cambio di biancheria. Si tratta di una offerta variegata di servizi nei confronti di chi ha bisogno. Per quanto riguarda l’Emergenza freddo, rispetto all’anno scorso abbiamo aumentato i posti letto a disposizione per rispondere a una domanda crescente di accoglienza. E come accadde l’anno scorso, se ci sarà necessità, aumenteremo ulteriormente i posti letto”. (mf)

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