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22/12/2003
Turismo, approvato dal Consiglio comunale il piano di settore alberghiero. Becheri: “Uno strumento per programmare lo sviluppo”
E’ stato aggiornato e integrato il Piano di Settore per la ricettività introducendo criteri oggettivi strettamente legati al territorio. Il nuovo piano di settore alberghiero, che contiene le modifiche elaborate dalla giunta comunale attraverso l’assessore al turismo Emilio Becheri, è stato presentato e approvato oggi dal consiglio comunale. In particolare il nuovo piano elimina criteri e limiti troppo rigidi per l’apertura di nuove strutture ricettive, introducendo parametri oggettivi. Si prevede, infatti, che, per perseguire condizioni di maggior qualità, i nuovi esercizi debbano disporre di più di un parcheggio per auto ogni tre camere e che il rapporto fra superficie lorda complessiva e numero delle camere sia non inferiore a 60 metri quadri. E’ prevista anche una zona satura, all’interno del centro storico, nella quale non possono essere costruiti nuovi alberghi. Inoltre si lega l’apertura di nuovi alberghi al previsto ampliamento dell’attività congressuale (sarà realizzata una nuova sala congressuale da circa 2500 posti da Firenze Fiere fra il Palazzo congressi ed il Palazzo degli affari). Durante il dibattito in consiglio l’assessore Becheri ha ricordato che circa il 79% delle imprese alberghiere ed il 70% dei posti letto di Firenze si trova in quella parte del Quartiere 1 che si colloca “di qua d’Arno”, dove il Piano istituisce appunto una parziale zona satura e che il secondo quartiere per densità di alberghi, con una percentuale del 12,3% dei posti letto, è il 5. “L’aggiornamento e l’integrazione del piano rappresenta uno strumento indispensabile – ha sottolineato l’assessore Becheri – per impostare una programmazione dello sviluppo delle attività ricettive e dei servizi a queste connessi a livello di area metropolitana, sentendo anche le associazioni di categoria e le rappresentanze sociali”. Il Piano rappresenta una ulteriore fase di quella liberalizzazione ragionata che, pur ponendo limiti precisi, era stata attivata con il precedente Piano che nel 1999 prevedeva 3.000 nuovi posti letto (pari a circa 1.500 camere) per il comparto alberghiero e 600 per quello extralberghiero, 467 camere erano previste per nuovi esercizi e 1.050 per l’ampliamento. Prima del 1999 la situazione era rimasta bloccata per oltre una ventina di anni: ad oggi sono state concesse autorizzazioni, dall’apposita Commissione dell’Osservatorio sul Turismo, per 946 camere per ampliamenti e 465 camere per nuovi esercizi. (vp)

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