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18/12/2003
Papini (Verdi): «Il tubone incompatibile con le politiche del Comune sulla mobilità»
«La circonvallazione est-ovest, il cosiddetto “tubone”, è del tutto incompatibile con la politica sul traffico perseguita dall’amministrazione comunale negli ultimi 9 anni». Così il capogruppo dei Verdi Alessio Papini ha commentato l’ipotesi introdotta nella bozza del piano strutturale. «Tale circonvallazione - ha detto Papini - avrebbe un pesante impatto ambientale e comporterebbe un enorme spreco di denaro pubblico. Il Comune ha deciso da tempo di investire sul trasporto pubblico, in particolare sulla tranvia e sul trasporto ferroviario metropolitano e semmai dovrebbe essere potenziata la mobilità ciclabile. Da anni l’amministrazione lavora per ridurre l’afflusso di automobili verso Firenze ma la circonvallazione non farebbe altro che incrementare i flussi in direzione opposta». «Il progetto del “tubone” è simile a quello del ponte di Messina - ha spiegato il capogruppo dei Verdi - fatte le necessarie proporzioni si tratta di un'opera con caratteristiche analoghe per impatto ambientale e di previsione di spesa. La zona interessata è quella delle colline fiorentine che rende ipotizzabile la circonvallazione solo in sotterranea, per una cifra approssimativa di 350 milioni di euro. Cifra sarebbe sufficiente a realizzare 2-3 nuove linee tranviarie e un sistema di piste e percorsi ciclabili finalmente efficiente. La costruzione di una galleria di queste dimensioni in zona collinare indurrebbe poi fortissime preoccupazioni per la situazione idrogeologica dell’area. L’esempio fornito dalla linea ad alta velocità in Mugello non è confortante: l’escavazione di nuove, grandi gallerie ha causato gravi problemi alle fonti idriche». Secondo Papini «l'utilità del “tubone” è quanto meno dubbia: fortissimi investimenti sono stati già destinati per la terza corsia dell'autostrada, altra opera con pesante impatto ambientale, che riuscirà a dare risposte a chi voglia evitare Firenze da Firenze Sud a Castello, le stesse entrate/uscite del tubone. Tra l’altro l’idea di portare nuovo traffico a Careggi è pericolosa: qui è presente il più grande ospedale della Toscana che verrebbe ridotto ad un casello autostradale». «Inoltre - ha concluso l’esponente del centrosinistra - manca una seria valutazione sulla necessità di incrementare i collegamenti tra la zona di Varlungo e Castello. Attualmente chi usa i viali lo fa per tratti medi, non per attraversare la città. Quanti fiorentini ritengono prioritario questo collegamento? Quanti sarebbero disposti a pagare il pedaggio necessario, secondo i proponenti, al finanziamento della costruzione dell’opera? Gli unici che potrebbero trarre beneficio da un'opera del genere sarebbero i Tir che avrebbero a disposizione un "bypass" per attraversare Firenze. Davvero la nostra città deve investire buona parte dei futuri fondi pubblici solo per incrementare il transito dei Tir in città?». (fn)

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