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19/12/2007
‘Diario Fisico di un Viaggio’ ai Cantieri Goldonetta, domani sera i ragazzi interpretano “Il Battesimo” di Masaccio
I Cantieri Goldonetta vanno avanti nel segno della contemporaneità con un altro progetto di Virgilio Sieni che da anni è l’anima di questo spazio. La nuova idea si chiama “l'Accademia sull'arte del gesto” e il suo primo evento sarà il “Diario Fisico di un viaggio” (domani 20 dicembre alle 20 e alle 21) , il risultato di un primo percorso di studio e di creazione intorno all’opera del Masaccio, realizzato con un gruppo di preadolescenti fra i 9 e gli 11 anni. Tutto quanto il progetto reso possibile dal Patto 2007 Stato – Regioni per lo spettacolo che ha permesso il sostegno finanziario, è stato presentato stamani da Virgilio Sieni insieme agli assessori Giovanni Gozzini e Daniela Lastri (cultura e pubblica istruzione), al direttore delle attività culturali in Regione Ugo Caffaz , Carlo Sisi e Alberto Salvatori. “Ancora una volta un grande evento in questo spazio che è uno dei fiori all’occhiello di questa città per quanto riguarda la contemporaneità – ha detto l’assessore alla cultura Giovanni gozzini-. Ancora una volta voglio ribadire la volontà fermissima di continuare a collaborare insieme a Virgilio Sieni”. L'Accademia vuole diventare il luogo in cui la trasmissione di conoscenza e la creazione vengono a coincidere in una serie di percorsi e di pratiche artistiche trasversali che possono coinvolgere il danzatore professionista, il bambino, l’anziano, l’artista, avvicinandolo all'ascolto di quell' architettura in divenire che è un corpo in movimento. Il corpo umano è depositario di elementi simbolici e metaforici che diventano origine e sorgente della dinamica e della sua trasmissione attraverso i canali d’energia, l’elaborazione dell’azione e il farsi del gesto e della danza. “Il coinvolgimento delle scuole – ha detto l’assessore Daniela Lastri – rappresenta un grande valore culturale. Il fatto che i ragazzi siano protagonisti di un laboratorio creativo incentrato sul Battesimo del Masaccio è un’ esperienza formativa e di crescita molto importante”. L’Accademia sull’arte del gesto pone infatti il corpo, la sua dinamica e il gesto, quali elementi di un’indagine sul tempo che modella, sviluppa e costruisce la danza. La prima tappa che apre l’Accademia è Diario fisico di un viaggio, un percorso di trasmissione che trova origine nell'avvicinamento da parte di un gruppo di bambini, seguiti dai formatori, ad alcune opere presenti nell’Oltrarno. Il viaggio si svilupperà poi in un articolato percorso triennale sui linguaggi del corpo e della danza, la pittura e lo spazio, la musica e la figura, la fotografia e l’architettura. L'evento presenterà una coreografia fisica e gestuale, che porta a formare l’immagine del Battesimo, incorporando fisicamente tutte le domande che il lavoro suscita: come arrivare a una naturalità quotidiana alle posture e alle forme del dipinto? Come raggiungere la forza di un capolavoro del passato passando attraverso i linguaggi e il sentire della contemporaneità? In che modo il gesto rappresentato dai Grandi Maestri, pur nella sua alterità e trasfigurazione, ci rimanda a un senso di appartenenza e di profondo riconoscimento? Bambini e adolescenti osserveranno le opere di alcuni grandi maestri presenti a Firenze per poi dare corpo e dinamica a quei gesti: gli affreschi di Masaccio e Masolino alla Cappella Brancacci di Santa Maria del Carmine, la Deposizione del Pontormo in Santa Felicita, Brunelleschi in Santo Spirito. La scelta del Masaccio è dettata dalla presenza dell’affresco nel territorio dove tutti i ragazzi vivono, venendo così a rappresentare per loro, durante e dopo la frequentazione del laboratorio, un nuovo riferimento orientativo, d’immaginazione e di proiezione; allo stesso tempo quest’opera permette di sprofondare nella natura del corpo, nel ciclo dell’evento, nella durata ciclica del gesto, facendo coincidere l’osservazione allo studio della figura e della dinamica. I ragazzi hanno costruito un dialogo sottile con le figure e i gesti che andavano ad analizzare, dialogando con lo spazio e con gli altri. Nei primi nove incontri di questo viaggio hanno lavorato su temi specifici, negli ultimi sei si sono dedicati alla composizione, allo spazio e alla rifinitura del movimento. Cango si è trasformato in un laboratorio dove i tre spazi che lo compongono hanno mutato di volta in volta la loro funzione. L’evento di domani è reso possibile grazie al sostegno di Comune, Regione, Provincia, l’Osservatorio per le Arti /Ente Cassa di Risparmio. La prenotazione è obbligatoria e l’ingresso gratuito (Info allo 055. 2280525). (lb)

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