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28/12/2005
Cellai (AN): «Il sindaco ritiri l’ordinanza che ferma agli Euro 0 ventiquattro ore su ventiquattro a partire dal 1 gennaio»
Una mozione che impegna il sindaco a «ritirare l’ordinanza che ferma agli Euro 0 ventiquattro ore su ventiquattro a partire dal 1 gennaio del prossimo anno» è stata presentata dal vicecapogruppo di Alleanza Nazionale Jacopo Cellai «Secondo i dati forniti dall’ACI – scrive l’esponente del centrodestra – ad oggi esiste un parco auto Euro 0 di circa 30.000 unità presenti sul territorio cittadino e molte di queste appartengono alle cosiddette fasce deboli: anziani, persone con reddito basso. La sostituzione di questi mezzi, da attuare soprattutto attraverso la conversione degli impianti delle auto sfruttando gli incentivi messi a disposizione da Comune e Regione, ha prodotto ad oggi risultati assolutamente insufficienti, dato che sono state convertite circa 1200 auto. Peraltro l’accordo regionale è stato esteso ad altri Comuni senza che il “monte” incentivi sia aumentato proporzionalmente, riducendo di fatto del 30 % la quota a disposizione di ogni singolo ente locale. E poi lo scorso 18 novembre la direzione mobilità ha annunciato che sono esauriti i finanziamenti comunali e regionali relativi agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni e per la trasformazione a gas dei veicoli a benzina». «Importanti Comuni capoluogo, come Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato – prosegue – non hanno firmato l’accordo chiedendo un approfondimento dell’intera operazione. Le auto a benzina Euro 0 producono una minore percentuale di PM 10 di molte altre tipologie di autovetture escluse dall’ordinanza. Quest’ultima esclude gli autoveicoli Euro 0 adibiti a trasporto merci con massa uguale o superiore a 3,5 tonnellate consentendo di fatto di transitare ai camion vecchi, che sono altamente inquinanti; ed inoltre vieta la circolazione agli autobus e agli autosnodati Euro 0 soltanto la domenica, nonostante l’assessore all’ambiente abbia dichiarato che un “vecchio” autobus inquina come 150 auto e che a Firenze esistano circa 150 autobus e autosnodati Euro 0 tra Ataf e linee extraurbane». Cellai sottolinea poi «la necessità di approfondire un’iniziativa che formulata in questi termini rischia soltanto di penalizzare una fascia significativa della cittadinanza, senza produrre alcun miglioramento in termini di inquinamento». (fn) Questo il testo della mozione: Tipologia: mozione Soggetto proponente: Jacopo Cellai Oggetto: per impegnare il Sindaco a ritirare l’ordinanza 2005/01022 Urgente: sì per l’imminenza dell’entrata in vigore dell’ordinanza Il Consiglio Comunale di Firenze, vista l’ordinanza 2005/01022 con la quale a partire dal 1° gennaio 2006 si vieta il transito nel centro abitato di Firenze e del Galluzzo dal lunedì alla domenica dalle ore 00:00 alle ore 24:00 alle autovetture a benzina e diesel non conformi alla direttiva 91/441/CEE (Euro 0), agli autoveicoli a benzina e diesel adibiti al trasporto merci fino a 3,5 t non conformi alla direttiva 91/441/CEE e 93/59/CEE (Euro 0 ) ed ai ciclomotori a due e tre ruote non conformi alla direttiva 97/24/CE (Euro 0 ); considerato che ad oggi esiste un parco auto Euro 0 di circa 30.000 unità presenti sul territorio cittadino, secondo i dati forniti dall’ACI e che molte di queste appartengono alle cosiddette fasce deboli ( anziani, persone con reddito basso ) rilevato che la sostituzione del suddetto parco veicolare da attuare soprattutto attraverso la conversione degli impianti delle auto sfruttando gli incentivi messi a disposizione da Comune e Regione ha prodotto ad oggi risultati assolutamente insufficienti, dato che sono state convertite 1200 auto circa; considerato che l’accordo regionale è stato esteso ad altri Comuni senza che il “monte” incentivi sia aumentato proporzionalmente, riducendo di fatto del 30 % la quota a disposizione di ogni singolo Comune; visto che in data 18.11.2005 la Direzione Mobilità ha annunciato che sono esauriti i finanziamenti comunali e regionali relativi agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni e per la trasformazione a gas dei veicoli a benzina; considerato che importanti Comuni capoluogo (Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato) non hanno firmato l’accordo chiedendo un approfondimento dell’intera operazione; rilevato che le auto a benzina Euro 0 producono una minore percentuale di PM 10 di molte altre tipologie di autovetture escluse dalla sopra citata ordinanza; visto che l’ordinanza esclude gli autoveicoli Euro 0 adibiti a trasporto merci con massa uguale o superiore a 3,5 t consentendo di fatto di transitare ai camion vecchi, che sono altamente inquinanti; visto che l’ordinanza vieta la circolazione agli autobus e agli autosnodati Euro 0 soltanto la Domenica, nonostante l’assessore all’ambiente abbia dichiarato che un “vecchio” autobus inquina come 150 auto e che a Firenze esistano circa 150 autobus e autosnodati Euro 0 tra Ataf e linee extraurbane; rilevata la necessità di approfondire un’iniziativa che formulata in questi termini rischia soltanto di penalizzare una fascia significativa della cittadinanza, senza produrre alcun miglioramento in termini di inquinamento; IMPEGNA IL SINDACO A ritirare l’ordinanza 2005/01022 Jacopo Cellai

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